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Leonardo: gli errori/ orrori della fiction

In queste settimane sulla RAI è stata trasmessa la fiction Leonardo, una fiction che nonostante sia piaciuta a molti, è stata anche [giustamente] molto criticata, sia per la incredibile lentezza che per gli errori presenti.

Non voglio qui entrare nel merito del concetto di fiction e di finzione, personalmente peso che è stato un pessimo lavoro e il concetto di fiction non può trascendere dalla verosimiglianza e dalla verità, come per esempio fu il film TV, sempre su Leonardo, sempre fatto dalla RAI negli anni '70, in cui a prestare le sembianze a Leonardo fu l'attore Philippe Leroy (attualmente trovabile su raiplay).

Questa volontà di arricchire, snaturando ha fatto si che l'ultima fiction, sia un prodotto fatto male, pensando di avere davanti un pubblico che va stupito, anche con il fake, con il mistery e il noir, peccato che se gli autori avessero conosciuto realmente la vita di Leonardo avrebbero saputo che non c'era niente da aggiungere, mistificare e inventare perché la vita di Leonardo è già interessante e piena per come la conosciamo.


Ma quali sono stati gli errori più grossi?

Ecco qua una lista degli errori più grossi della fiction su Leonardo:


1 la fisionomia di Leonardo: il Vasari nelle Vite descrive Leonardo come un uomo molto bello fisicamente e molto alto, dai ritratti fatti dagli artisti della sua epoca e anche da alcuni autoritratti possiamo immaginare che Leonardo fosse castano/ biondo e non poteva portare la barba, fino al 1500 la barba non era di moda e veniva fatta crescere solo in segno di lutto.


2 il suo carattere: sempre il Vasari ci descrive che Leonardo aveva un carattere che attualmente potremmo dire brillante, di spirito (erano famosi i motti/ le barzellette di Leonardo), era un uomo sicuro di sé stesso e di dove voleva arrivare, dei suoi progetti e non un timoroso e insicuro come ha mostrato la fiction.

Famoso era il suo rapporto con Michelangelo, uno scontro fra titani, Leonardo parlava di Michelangelo come di un muratore e manovale, sempre sporco di polvere (dei marmi scolpiti), Michelangelo diceva che Leonardo era uno snob, perché non aveva un rapporto diretto con l'arte, ma "aristocratico". Ovviamente questo scontro fra titani e questo diverso modo di vedere l'altro è dovuto al diverso modo artistico di concepire l'Arte e l'essere artista, ma questo merita un altro e prossimo post.


3 il rapporto col Verrocchio: Leonardo frequentò la bottega di quest'ultimo tra il 1468 e il 1470, mentre nel 1490 il Verrocchio era già morto da due anni e Leonardo possedeva una bottega propria. Il Leonardo, che viene mostrato essere allievo poco apprezzato dal Verrocchio, invece fu così apprezzato da giovinetto che il Vasari racconta che Verrocchio smise di dipingere.


4 Il procedimento della miscelatura dei colori era fra le prime cose che venivano insegnate agli apprendisti non appena entravano a bottega, ovvero quando erano ancora dei fanciulli, mentre nella serie è mostrato un Leonardo adulto.


5 Il primo e il più famoso CV della storia: fu Leonardo stesso che nel 1482 si trasferì a Milano inviato da Lorenzo il Magnifico in qualità di suonatore di lira e che presentò a Ludovico una sorta di "curriculum" per lettera e non fu Ludovico il Moro che si recò a Firenze per chiedere i servigi di Leonardo.


6 Gian Galeazzo: Gian Galeazzo morì all'età di venticinque anni nel 1494 e non da bambino come mostrato nella serie. Ma questa è solo una delle tantissime ed enormi inesattezze storiche, come la conquista del ducato di Milano che fu affidata da re Luigi XII a Gian Giacomo Trivulzio e non a Cesare Borgia come mostrato nella serie.


7 la Gioconda, che non era a lutto: Lisa Gherardini dichiara di portare il lutto per la morte della figlia neonata di soli sei mesi, in verità non era usanza nel XV secolo di portare il lutto per i figli morti bambini, come si faceva invece per i genitori o per altre personalità importanti, essendo la mortalità infantile estremamente elevata.


8 Caterina: non esiste nessuna Caterina!

Vasari ci parla di Caterina, una Caterina che lo seguirà anche a Milano, ma era la madre di Leonardo.


9 Quello che più lamentevolmente non viene fuori dalla fiction è il suo mondo interiore, le sue ricerche, il suo essere un pittore che potremmo dire Aristotelico (nonostante Raffaello, che lo conobbe, lo abbia raffigurato come Platone), e quindi come uno scienziato in un momento in cui Arte è scienza, disegno è scienza (avverrà solo successivamente la scissione fra il concetto Arte e il concetto Scienza) e Leonardo fu un ricercatore, potremmo parlare di circolo virtuoso, dipingeva per conoscere e solamente dopo aver studiato poteva dipingere, per questo fu anche un pittore molto lento e un agnostico sul piano religioso, ma questo ne parleremo in un prossimo post, o quando sarete a Firenze, agli Uffizi davanti alla sua particolarissima e inusuale Annunciazione.



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